Essendo stato fallimentare nella programmazione mi sono dato alla stesura del racconto del gioco stesso..ditemi che ne pensate.
Phoenix Will Die
Capitolo 1
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Capitolo 2
La morte, seduta su un un trono di pietra, concede parole a noi apparentemente futili, che prostrati, ascoltiamo...il luogo è una caverna rocciosa illuminata da un sottile occhio di luce che spira da un foro nell' apice di quel luogo tanto somigliante a un inferno senza fiamme...la conformazione è semplice....un corridoio di ossa al centro e alla fine dell'agognata via, l'altare...un muro da cui vogliono scappare le zanne degli ormai fossilizzati animali...sembra quasi bramino il volo e l'esodo attraverso quella lieve e sottile fessura dalla quale entra l'unica fonte di luce di tutto l'antro... qualche stalattite nel resto della grotta..come fossero gli animali stessi ad aver fallito nella fuga...circondano il corridoio roccioso, dove posano le nostre ossee ginocchia fragili, due fiumi d'acqua...Acqua?...Abbiamo il volto coperto...a dire il vero...non ricordo nemmeno com'è il mio volto...l'ultimo che ho visto implorava un perdono che non avrebbe potuto ottenere....Morte...solo tu hai la falce... Siamo immobili...Ascoltiamo...Osserviamo...Lasciamo commentare le tue parole dall'acqua (Ripeto...Acqua?) Siamo quattro...Veniamo dai 4 opposti dell'universo... Enn Sude Ost Et ...qualcosa alle mie orecchie giunge tintinnoso... La Morte, si alza e mi indica con quella tanto temuta lama, avvicina il suo volto al mio orecchio e mi sussurra "...Mors Alluet..." Si avvicina verso Et e dice "...Glacies Flammans..." Torna nel suo scintillante trono spento e dandoci le spalle grida con una voce spaventosa "...FENIX MORITURA EST..." ![]() |
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Capitolo 3
Fenix Moritura Est...Sono tre giorni che ripeto questa frase, senza mai venirne accapo...La fenice morirà...Meglio non pensarci... Ormai è praticamente un mese che Morte non ci contatta...io sono qui, nelle valli dei morti, dove altro non vedo che cadaveri con il volto ormai putrefatto..ma riesco ancora a percepire quella scintilla di terrore che avevano un istante prima di...di sentire la "Sua" lama sul collo...Quella lama...cosa non darei per capirne il potere... Ora, sei vivo...e un istante dopo sei qui...cibo per rapaci...un istante...cos'è l'istante? Forse...è del tempo la sezione minore...Per questi dubbi dovrei chiedere a Et...Ne sa meglio di me... In preda ai dubbi e ai mille pensieri vado proprio da lei...(si avete capito bene, era una donna) Seduta in riva a un lago ai piedi di due imponenti montagne innevate, ove, non c'era benchè minima traccia d'animo turbato, senza nemmeno sentire i miei passi da subito risponde alle mie domande dicendo "...non darti pena per il tempo...Tre giorni che pensi...un mese...un istante...cosa sono per noi?" In cuor mio (cuore?) sapevo che mi avrebbe parlato in un modo così schietto e sicuro...ma non capivo bene la frase "cosa sono per noi?"...allora faccio per chiedere spiegazioni ma mi interrompe mentre cerco di pronunciare una domanda "noi...siamo gli aiutanti della morte...il tempo è per i mortali...per i viventi...e noi...non siamo ne morti...ne vivi...Siamo nel limbo...siamo in attesa di una vita...e continueremo a fare il nostro dovere...finchè non ci sarà una vittima che prenderà il nostro posto...solo allora saremo liberi da quest'ansiosa e apparente ingiusta...vita? Non credo si possa chiamare vita la nostra...forse...una speranza...ma non preoccuparti...arriverà il giorno in cui saremo liberi fatali! Sorrido (è buffo come un aiutante della morte abbia dei sentimenti), volto le spalle e in una nube mi avvolgo tornando al mio ancor per poco triste destino "...fatum tristis adhuc paulisper..." ![]() |
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Capitolo 4
Purtroppo ogni uno di noi ha una dimora...A volte invidio Et...invidio...sorrido ancora...più passa il tempo (Passa il tempo?) più mi rendo conto di quanto siamo umani...Morte non parla mai con noi...chissà cosa pensa...In preda ai soliti pensieri, torno nella mia triste casa...quella da me dannata valle che altro non mi da che tormento, ansie e....ricordi.. Vedo solo morti con il terrore negli occhi...Perchè tutti hanno paura di noi? Perchè? Vedo ancora il mio corpo in questa dannata valle...lo vedo...è li...è l'unico che sorride...forse è per questo che ho quest'aspetto e questo....lavoro? Lavoro...dovere...niente di tutto questo...lo chiamerei...destino ecco! Ma...se uno di noi non dovesse svolgere il proprio "destino"? Esordisce Morte in quell'istante spaventandomi a morte e dicendo (mi sento anche simpatico mentre ti racconto tutto ciò) "...Nel dubbio cessa l'esistenza...Nell'esistenza nasce il dubbio..." In un primo momento resto perplesso, non so come reagire cosa dire...due affermazioni creanti un ciclo l'un l'altra... "Morte! Perchè uno come me è afflitto da tali pensieri quando mancano ancora 500 anni alla fine del mio lavoro? Morte mi guarda! Riesco a vedere i suoi occhi....celesti...di un celeste chiaro come il cielo...uno sguardo immenso come il cielo...vedo...il cielo...non è il tanto conosciuto sguardo scheletrico della morte...è un viso dolce ma allo stesso tempo triste e rabbioso, come il cielo appunto...si siede davanti a me...e mi dice "Ti arrendi? Fermati qua..vuoi continuare? Trova risposta alle tue domande il più in fretta possibile... E poi calando il tono di voce ripete ancora quell'ansiosa frase "Reminisce...Fenix Moritura Est" Ancora quelle parole...Mi alzo rabbioso quanto disperato dall'ossessività del dubbio e urlo "Perchè deve morire? Perchè?! Senza Fenice non esiste la morte, non c'è morte senza nascita... Mi guarda, sorride (Sorride!! La Morte sorride!!), mi fa cenno di tacere e sussurra con il dito ancora sulle labbra "Fatum Animae Principium Est" ![]() |
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Capitolo 5
Respiro profondamente...prendo i miei tempi e torno da Et...stavolta non parla...mi siedo al suo fianco e guardo quelle montagne che spezzano il fiato... Senza volgermi lo sguardo dice "Pensi vero?" Diamine se penso! Non faccio altro, dico tra me e me...continua dicendo "Tutto ciò è dovuto all'influenza della fenice...chiede il nostro aiuto...vuole morire per nascere" Morire per nascere...che avrà voluto dire? A volte mi sento l'ignorante del gruppo...tutti sanno ciò che dicono e non sembrano avere alcun dubbio a riguardo...e io...ah giusto...sono stato ucciso dalla morte del nord...la morte dei pensieri...la morte che logora la mente...forse è per questo che mi ritrovo spesso a pensare... Restiamo in silenzio per tempo, quand'ecco che spezza il nonsuono dicendo una cosa che mi lasciò perplesso alquanto "Il quinto aiutante..." Non dico niente...so già che penserò a lungo...purtroppo... Continua dicendo "Non darti dell'inutil pensier cotanta pena...Solverai i tuoi sali di domande in un enorme vuoto di lacrime e sangue" Inutile dire che vado via senza dire una parola...senza pronunciare una sillaba, come una foglia morta che non può far altro che lasciarsi trasportare dal vento, inerme contro il suo destino... "Ut Folia Vento" ![]() |
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Il corpo: Camera endotermica di tutte le nostre funzioni vitali. Contiene cuore, anima e mente. In cima alla scala gerarchica di un individuo. Corpo Anima [Indipendente] Mente Cuore Il corpo regola tutto, caratteristiche fisiche, chimiche, differenze varie di ogni tipo.. L'anima è quella piccola essenza che differenzia ogni individuo..non è controllata da nulla e ha potere su tutto...Senza un corpo però, non c'è anima. Le emozioni..Piccole scariche elettriche che passano in una zona ben definita del cervello...chi le controlla? CHI decide che una cosa farà battere il cuore più di un'altra? Niente di poetico, solo giuste deduzioni e questioni da porre all'oscuro di tutto.. Fenix Morienda Est ![]() |



















